IL GRILLO PARLANTE                                                                                                                                                   gennaio 2010

 

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Visita guidata alla Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”

In data 1 dicembre 2009 noi ragazzi della IB e IC siamo andati a visitare la Riserva Naturale Orientata del fiume Ciane e Saline di Siracusa. La riserva è orientata alla protezione della pianta del papiro e delle saline ed è stata istituita con decreto dell' assessorato " Territorio Ambiente" della Regione Siciliana nel 1984. È gestita dalla Provincia Regionale di Siracusa.

Questa Riserva Naturale si estende nelle pianure a sud di Siracusa. Il fiume che scorre al suo interno, il Ciane, è lungo 6 km. Nasce da due sorgenti, la prima si chiama Pisima e la seconda Pisimotta. Esso sfocia insieme al fiume Anapo nel porto grande di Siracusa, come ricorda il mito di Persefone. Appena arrivati abbiamo visto la sorgente del fiume, e la prima cosa che abbiamo notato sono stati i papiri (Cyperus papyrus)., piante originarie dal centro Africa, che gli egizi usavano per fare la carta. Dal 250 a.C anche a Siracusa si produceva la carta di papiro. Esso veniva usato anche dai pescatori per fabbricare delle corde e dai contadini per legare i covoni. Dai siracusani il papiro veniva chiamato: pappèra, pampera, parrucca e più comunemente pelucca.

Accompagnati dalle Guardie ecologiche abbiamo notato in lontananza, con il cannocchiale, una Gallinella d’acqua (Gallinula chlorupus), un uccello sedentario. Nell'area circostante si trovano degli Eucalipti, alberi australiani che assorbono molta acqua. Essi infatti vengono usati per prosciugare i Pantani. Poi abbiamo visitato il medio corso del fiume fino alle chiuse. La loro funzione era di portare una parte d'acqua ai campi coltivati. Oggi le chiuse non sono più in funzione. Questa parte del fiume era coperta dalla Lenticchia d’acqua, una pianta acquatica, che si trova in superficie e forma dei tappeti e dalle Potamogeton, piante sommerse dall'acqua con foglie lunghe e sottili che partono dal fondale e arrivano fino in superficie. La presenza di queste piante sta a significare che l'acqua del fiume è molto limpida e pulita. Nell'area circostante oltre agli Eucalipti si trovano delle Acacie spinose, alberi provenienti dall'Africa, che producono frutti a forma di legume e utilizzano le spine per non farli mangiare dagli animali. Infine abbiamo visitato la zona delle Saline, vicino alla foce. Questa zona del fiume è caratterizzata dai Pantani, che sono simili ai laghi, tranne che: sono poco profondi, si trovano vicino al mare e  d'estate si prosciugano. In passato erano usati come saline perché quando si prosciugano sul fondo lasciano il sale. Da un capanno di osservazione abbiamo visto numerose Folaghe nere, degli uccelli migratori che vivono in gruppo. Molto importante è il Pollo Sultano, un uccello che si  era  estinto nel 1957, ma che, nel 1997 grazie ad un  progetto di reintroduzione,  è tornato a vivere nella riserva. Il Pollo Sultano ha un piumaggio di colore blu elettrico, il becco e le zampe rosse. Per proteggere questi polli dai cani e dai cacciatori, le guardie forestali hanno costruito un'ampia recinzione. La flora della riserva è caratterizzata da vari tipi di vegetazione. Il lentisco è un arbusto della macchia mediterranea; in dicembre fioriscono l'Iris selvatico dal colore viola e la Mandragora  una pianta velenosa che contiene alcaoidi.

 

Autori: F. G. e M. P.  IB   J. M.  IC

 

 

 

 

 

 

 

 

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