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IL POLO TATTILE DI CATANIA Giorno
30 Marzo siamo andati in gita a Catania per visitare il polo tattile; un
luogo ricco di sorprese. Ci siamo recati in questo
posto perchè stiamo studiando i cinque sensi e volevamo capire quanto sia
difficile non poter vedere il mondo attraverso l'occhio. A tal proposito
vorrei spiegare in poche parole l'importanza della vista. Essa
è sicuramente l’apparato più complesso ed è costituito dall’occhio,
che può essere paragonato a una camera oscura che proietta su una
sorta di schermo, la retina, le immagini provenienti dall’esterno. La
retina poi è in grado di trasformare queste immagini in impulsi nervosi
che ,attraverso il nervo ottico, giungono al cervello. Ma questo non
significa che i non vedenti non possano esplorare il mondo: infatti loro
hanno gli altri sensi più sviluppati rispetto a noi: il tatto (che ci
permette di toccare le cose)- l'olfatto (che ci permette di odorare le
cose che ci circondano)-il gusto (che ci permette di gustare i cibi)-
l'udito ( ci permette di sentire). Per
ricordare i fatti salienti di questa giornata
dovevamo portare un block-notes ma la maggior parte di noi lo ha
dimenticato. Così abbiamo cercato di memorizzare tutto. Appena
arrivati abbiamo subito posato gli zaini in un piccolo tavolino e, benchè
eravamo due classi ci siamo divisi in due gruppi. Dopo
aver conosciuto la guida, io e i miei compagni siamo andati a visitare lo
show-room cioè una piccola stanza dove erano esposti tutti gli oggetti
che servono ai non vedenti ad ambientarsi meglio. C'era
di tutto dai giocattoli per bambini agli utensili da
cucina; dai software elettronici a strumenti scolastici. Qui
ci aspettava un ragazzo giovane,cieco, che ci ha spiegato un po' il modo
di vivere delle persone come lui. In
seguito siamo usciti fuori in un piccolo giardino chiamato “giardino
tattile”. Qui
ci siamo divisi in coppie in quanto una persona veniva bendata e l'altra
serviva da accompagnatore. Dopo
aver indossato la benda, ho iniziato a camminare; sull'asfalto c'era una
linea in rilievo che mi indirizzava verso il giusto percorso e lungo il
cammino si sentivano odori meravigliosi come per esempio quello del
mandarino e del limone. Dopo
aver fatto una breve pausa e aver mangiato qualcosa abbiamo visitato un'
altra parte del polo tattile "il museo tattile". A fine giornata siamo andati a fare shopping nei negozi di Catania. Chiara
IIA |
INCONTRO CON PADRE ARNONE
Amore è.....
Il 14 maggio si è tenuto a scuola un incontro rivolto agli alunni delle classi terze ed ai loro genitori, con Padre Salvatore Arnone ed il dottor Giovanni Murè, psicologo, per affrontare il tema dell'educazione all'affettività, alla sessualità ed alla genitorialità. Secondo me è stato interessante perchè si è parlato dei problemi dei ragazzi, del dialogo con i genitori che manca per paura di un confronto, delle malattie a trasmissione sessuale. Padre Arnone, in modo scherzoso e con le sue battute, ha detto che per essere genitori al primo posto bisogna mettere i figli, e che per essere buoni figli, al primo posto bisogna mettere i genitori. Se abbiamo bisogno di un consiglio loro ce lo daranno perchè ci vogliono bene. Se abbiamo dei dubbi, alla nostra età, dobbiamo fare delle domande, ed anche se ci vergogniamo dobbiamo trovare il coraggio di parlare con loro, invece di chiuderci in noi stessi senza sapere cosa fare. Il dottore Murè, molto professionale e chiaro nel parlare, ci ha fatto degli esempi raccontandoci delle storie di bambini che a 3 o 4 anni chiedono ai genitori come sono nati, e la mamma non trovando le parole lo spiega in modo superficiale. Abbiamo capito che dobbiamo parlare di più con i nostri genitori e con gli insegnanti anche di educazione sessuale. Il dottore Murè ci ha ricordato che a scuola c'è anche uno sportello di ascolto dedicato a tutti gli alunni, che possono usarlo con il consenso dei genitori. È stato un incontro piacevole ed interessante grazie anche alla bravura dei relatori. Ragusa Giuseppe III C
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