IL GRILLO PARLANTE                                                                                    SCUOLA  SECONDARIA DI PRIMO GRADO  GRADO                   

 

IL POLO TATTILE DI CATANIA

Giorno 30 Marzo siamo andati in gita a Catania per visitare il polo tattile; un luogo ricco di sorprese. Ci siamo recati in questo posto perchè stiamo studiando i cinque sensi e volevamo capire quanto sia difficile non poter vedere il mondo attraverso l'occhio. A tal proposito vorrei spiegare in poche parole l'importanza della vista. Essa è sicuramente l’apparato più complesso ed è costituito dall’occhio, che può essere paragonato a una camera oscura che proietta su una sorta di schermo, la retina, le immagini provenienti dall’esterno. La retina poi è in grado di trasformare queste immagini in impulsi nervosi che ,attraverso il nervo ottico, giungono al cervello. Ma questo non significa che i non vedenti non possano esplorare il mondo: infatti loro hanno gli altri sensi più sviluppati rispetto a noi: il tatto (che ci permette di toccare le cose)- l'olfatto (che ci permette di odorare le cose che ci circondano)-il gusto (che ci permette di gustare i cibi)- l'udito ( ci permette di sentire). Per ricordare i fatti salienti di questa giornata  dovevamo portare un block-notes ma la maggior parte di noi lo ha dimenticato. Così abbiamo cercato di memorizzare tutto. Appena arrivati abbiamo subito posato gli zaini in un piccolo tavolino e, benchè eravamo due classi ci siamo divisi in due gruppi. Dopo aver conosciuto la guida, io e i miei compagni siamo andati a visitare lo show-room cioè una piccola stanza dove erano esposti tutti gli oggetti che servono ai non vedenti ad ambientarsi meglio. C'era di tutto dai giocattoli per bambini agli utensili da  cucina; dai software elettronici a strumenti scolastici. Qui ci aspettava un ragazzo giovane,cieco, che ci ha spiegato un po' il modo di vivere delle persone come lui. In seguito siamo usciti fuori in un piccolo giardino chiamato “giardino tattile”.

Qui ci siamo divisi in coppie in quanto una persona veniva bendata e l'altra serviva da accompagnatore.

Dopo aver indossato la benda, ho iniziato a camminare; sull'asfalto c'era una linea in rilievo che mi indirizzava verso il giusto percorso e lungo il cammino si sentivano odori meravigliosi come per esempio quello del mandarino e del limone.

Dopo aver fatto una breve pausa e aver mangiato qualcosa abbiamo visitato un' altra parte del polo tattile "il museo tattile".

Qui si potevano osservare delle opere d'arte molto famose ma allo stesso tempo si  potevano anche toccare in quanto erano in rilievo in modo che il non vedente potesse ammirare con il senso del tatto questi capolavori. Per ultimo abbiamo fatto un'esperienza veramente incredibile: “il bar al buio”. Si tratta di una piccola stanzetta dove è ricostruito un bar ma con la luce spenta ,  non penetrava neanche un raggio di luce. Abbiamo conosciuto altre persone cieche che ci hanno accompagnato in quest'ultima avventura. Tra queste c'era anche una campionessa di judo a livello olimpionico. Non sapevo che anche loro potessero fare sport. Appena entrati in questo bar abbiamo toccato delle figure in rilievo che dovevamo riconoscere; erano raffigurati: una macchina, un elefante, una giraffa, Minnie e Pinocchio. Arrivati al bancone, che si trovava in fondo alla stanza, abbiamo ordinato una bevanda. Si poteva scegliere tra té freddo, acqua, coca cola; io ho preferito prendere un bicchiere di té freddo, buonissimo.  Non riucivo a comprendere come i non vedenti indovinassero il prodotto richiesto pur non vedendolo. Allora la guida ci ha spiegato che per loro l'ordine è fondamentale per riconoscere la posizione degli oggetti.

A fine giornata siamo andati a fare shopping nei negozi di Catania. 

Chiara IIA

 

INCONTRO CON PADRE ARNONE

 

 

 

 

 

 

 

Amore è.....

 

Il 14 maggio si è tenuto a scuola un incontro rivolto agli alunni delle classi terze ed ai loro genitori, con Padre Salvatore Arnone ed il dottor Giovanni Murè, psicologo, per affrontare il tema dell'educazione all'affettività, alla sessualità ed alla genitorialità.

Secondo me è stato interessante perchè si è parlato dei problemi dei ragazzi, del dialogo con i genitori che manca per paura di un confronto, delle malattie a trasmissione sessuale.

Padre Arnone, in modo scherzoso e con le sue battute, ha detto che per essere genitori al primo posto bisogna mettere i figli,  e che per essere buoni figli, al primo posto bisogna mettere i genitori. Se abbiamo bisogno di un consiglio loro ce lo daranno perchè ci vogliono bene. Se abbiamo dei dubbi, alla nostra età, dobbiamo fare delle domande, ed anche se ci vergogniamo dobbiamo trovare il coraggio di parlare con loro, invece di chiuderci in noi stessi senza sapere cosa fare.

Il dottore Murè, molto professionale e chiaro nel parlare, ci ha fatto degli esempi raccontandoci delle storie di bambini che a 3 o 4 anni chiedono ai genitori come sono nati, e la mamma non trovando le parole lo spiega in modo superficiale. Abbiamo capito che dobbiamo parlare di più con i nostri genitori e con gli insegnanti anche di educazione sessuale. Il dottore Murè ci ha ricordato che a scuola c'è anche uno sportello di ascolto dedicato a tutti gli alunni, che possono usarlo con il consenso dei genitori.

È stato un incontro piacevole ed interessante grazie anche alla bravura dei relatori.

Ragusa Giuseppe III C

 

 

 

 

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